Temp
o fà, vidi un post su un altro blog in cui si chiedeva da dove provenisse l'autorevolezza di "Universalità" della Dichiarazione dei Diritti Umani: da Dio? Quale entità superiore potesse dare una tale forza ad uno scritto…
Pensiamo al 1948, quando venne scritta la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. L'intero mondo era stato travolto da una guerra della quale risentirono e nella quale furono coinvolti anche i pochi Paesi non impegnati in battaglie, invasioni, stermini… La domanda che ne derivò potrebbe essere oggi così tradotta: cosa potremmo scrivere alla voce "Umanità" in un qualsiasi dizionario, di una qualsiasi lingua, dopo tutto quello che è successo? Come possiamo far avanzare il nostro mondo, seppur a tentoni, suppur con errori e cercando sempre di andare avanti per migliorarci tutti nel rispetto gli uni degli altri per avere veramente una civiltà moderna? Verso dove dobbiamo andare per ottenere questo minimo che consente una convivenza vera e "civile" tra le persone di una comunità? Quali sono i principi da cui partire?
Da qui si cominciò a lavorare su una lista di principi che danno significato al fatto che siamo esseri umani, un grande significato… Qualcuno può pensare di farsi avanti e contestarli? Si faccia avanti ed argomenti la sua opinione, questi principi stessi difatti glielo consentono…. Diversamente, laddove molti essere umani sono ignorati, e per questo non hanno dignità, altri esercitano il potere al loro posto.
La storia ci dovrebbe insegnare ciò, partendo da questi elementari principi. La nostra Europa, popoli che per secoli si sono combattutti e sterminati, e poi si sono lentamente avvicinati tra di loro, uniti, nel rispetto gli uni degli altri, in una maturazione crescente di questa integrazione. Sono nate organizzazioni non governative che, sulla base di tali principi, hanno avuto tra i loro molti morti, morti su bare senza una bandiera, ma morti per perseguire qualcosa di più elevato e allo stesso tempo molto concreto. Siamo sempre abbastanza neutrali nel nostro blog, cerchiamo, è la nostra finalità, di fare divulgazione, di riportare documenti, di informare ma il mio pensiero non può che andare ai morti di Medici Senza Frontiere e al coraggio e alla dedizione di molti che operano come loro, Senza Frontiere, supportando popolazioni spesso invisibili agli occhi del mondo, con la loro vita e la loro sofferenza.
L'Universalità fa leva sul concetto di dignità umana, quindi su quei requisiiti inviolabili, senza i quali un uomo sarebbe privo di tutto e della sua stessa natura e essenza. Non si può spogliare la Dichiarazione della sua universalità senza dimenticare qualcuno, né si può farlo senza lasciare indifeso… ora un bambino, ora una minoranza etnica, ora una donna violata nel suo essere.
Negare l'Universalità di questi pochi principi che ci sono stati lasciati dopo milioni di morti vorrebbe forse dire non avere imparato niente.

Anche la vita politica ha subito un reindirizzamento evidente dimostrato dal trionfo prevalente delle destre in Europa che hanno vinto sul piano elettorale a colpi di sicurezza, nazionalismo, chiusura dei confini, a volte xenofobia.