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Posts Tagged diritti

Le due facce dell’Iran

L’Iran,

in questo primo febbraio del secondo decennio del XXI secolo mi fa pensare letteralmente a un fiore nel deserto, un fiore che spine irte e pungenti trafiggono…

Pensando alla Comunità Internazionale, mi viene in mente un finto giardiniere che, guardandosi intorno, cerca esclusivamente piante da frutto e scansa il fiore preoccupandosi solo di una cosa: continuare ad atteggiarsi a guardiano.


Non si può non rimanere sgomenti nel mettere insieme le notizie che sconnesse ci arrivano dai media…destano già preoccupazione e un fremito in chi guarda dietro alle righe dell’ansa e assumono proporzioni ben maggiori se ci si ferma a pensare all’insieme del contesto.

L’Iran ad oggi è menzionato più in relazione all’allarme arricchimento dell’uranio che per citare le repressioni che colpiscono una grande parte della popolazione.


verdeQuesto primo particolare assume già connotati drammatici: ma come? Il Paese degli uomini e delle donne della rivoluzione verde, lasciati a se stessi o meglio alle bastonate delle milizie basiji, alle minacce di Khamenei e dei vertici religiosi e alle dichiarazioni folli di Ahmadinejad, appare poi sotto i riflettori dei media di tutto il mondo e viene additato a pericolo per la democrazia in relazione alla politica dei capi? Che politica è questa quindi? Una che coinvolge solo i rappresentanti diplomatici e le forze delle maggioranze dei Paesi? Dove è finita la politica democratica, dove le Organizzazioni nate nel secondo dopoguerra a tutela dei diritti delle minoranze, dei popoli, degli oppressi, dei manifestanti…di chi aspira a un rinnovamento democratico?


E ancora…a proposito delle azioni mirate a contrastare l’arricchimento dell’uranio (che ad oggi non registra comunque ancora percentuali allarmanti), si è citato l’isolamento dell’Iran, misure di embargo..Qui dunque il pungno di ferro non delude le aspettative e si procede altrimenti che per timidi avvertimenti.


La mia riflessione si sviluppa su un triplice livello e rimane ovviamente aperta all’arricchimento da parte di altre opinioni e pensieri: 1) Con quale diritto alcuni Stati che arricchiscono l’uranio e che hanno in passato fatto uso deleterio dell’atomica si arrogano oggi il potere di decidere chi sia autorizzato a fare lo stesso e chi no? 2) Purtroppo non possiamo negare che la Guardia della Rivoluzione al potere in Iran e lo stesso Ahmadinejad che imperterrito rimane al potere nonostante le proteste, le violenze e i morti che si contano sempre più numerosi da luglio 2009, rappresentino una forza fuori dal controllo e non facilmente gestibile. 3) Tuttavia misure quali l’embargo, l’interruzione degli scambi commerciali la chiusura delle frontiere sono efficaci nel dissuadere un progetto di armamento atomico dei vertici iraniani più di quanto non possano esserlo nell’affamare e vessare ulteriormente la popolazione?…quindi nello spegnere quell’anima già provata della democrazia iraniana?


Il sistema internazionale presenta enormi falle e il caso dell’Iran lo dimostra più di qualsiasi altro.

I diritti fondamentali di uomini, donne, anziani, bambini sono giorno dopo giorno calpestati, così che in Iran non si ha più sicurezza neanche della vita, tanto meno del potere levare liberamente la propria voce o dell’essere messi in grado di costruire un’alternativa futura valida a un regime odierno.

Quando arriverà il giorno in cui potremo levare la Dichiarazione dei Diritti Umani e sentire che essa viene rispettata con vero rigore e presa a punto di riferimento, quando la smetteremo di appoggiarci a protocolli e convenzioni passeggeri? I diritti fondamentali degli individui non “passano” mai…


K.F.

 

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Diritto alla Privacy: un principio a tutela della vita di ogni persona

Articolo 12
Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesioni del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

Tra i diritti civili, il consolidarsi del diritto a avere e godere di un proprio spazio definendolo privacy, ha avuto una certa difficoltà nell'affermarsi. Ciò in particolare in Paesi come il nostro privi di una vera propria tradizione su questo argomento, a differenza invece dei Paesi anglosassoni.

privacycinema2010Il riconoscimento dell'esistenza di uno spazio privato dell'individuo, della persona, così come lo vediamo anche sancito dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, in Italia faticosamente è cresciuto sino ad essere legittimato da norme e ad avere la vigilanza per la sua tutela da parte di un garante, il Garante per la Privacy.

Queste norme non sono applicabili evidentemente ai personaggi pubblici, la cui vita diventa di pubblico dominio, in rapporto anche all'incarico o all'occupazione da loro svolta. Ogni privato cittadino invece ha diritto alla tutela dei dati riguardantilo, tutela che ovviamente non può essere estesa a quelli dalla persona stessa resi pubblici: pensiamo ad esigenze di lavoro o a volte quasi alla creazione di una personalità pubblica, di una personalità professionale, lasciando da parte quella che è la parte privata. La legge tutela esplicitamente punti cruciali che possono rendere la persona vulnerabile ad attacchi da parte di entità molto più potenti di un singolo individuo: così è l'appartenenza a partiti politici, ad associazioni, molto di più il proprio stato di salute, presente o passato, il proprio orientamento sessuale. Tutto ciò per evitare che l'individuo subisca "lesioni del suo onore e della sua reputazione", spesso arbitrarie e basate su dati parziali.

La nostra legislazione già prevedeva una tutela nei confronti di queste ingerenze, pensiamo ai reati di calunnia o diffamazione. Ma qui siamo un passo avanti rispetto all'ingerenza di questo tipo, parliamo di onore, di reputazione…ma soprattutto parliamo del diritto ad avere una propria vita privata da non mettere continuamente sul banco della valutazione pubblica, più o meno orientata, o semplicemente a poter vivere, senza creare danno a nessuno e nel rispetto degli altri, la propria vita: "Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata".

Il principio della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani cita anche la corrispondenza, prima ancora della posta elettronica e dello spam, dove la nostra legislazione si è adeguata, con maggior rigore per la posta elettronica caratterizzata da più semplice recapitabilità…teniamo infatti ben presente questo concetto di recapitabilità, perché è quello su cui verte il trattamento dati su questo frangente p.e. inviare dei messaggi di posta elettronica non desiderati in modo insistente.

Il principio si conclude con ciò che abbiamo raggiunto ora con la nostra normativa in Italia: "Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni."

Il 28 gennaio di ogni anno, come vedete dall'immagine, si celebra la giornata europea della protezione dei dati personali.

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…”Se questo è un Uomo”

olocaustoVoi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:

 

 

 

Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
(Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947)

 

Viveva un dì, narra la nostra storia, un uomo, umano e libero ed eguale come ciascuno di noi, per diritto, civiltà, dignità, fratellanza, ma di ciò qualcuno lo privò rendendo me e voi, portatori di un fardello di pena, dolore e responsabilità…   (Christian C.)

….questo fardello è così prossimo nel tempo e nello spazio da sentirne ancora oggi l'enorme peso, sulle spalle, sul cuore, nella coscienza..Vorrei passare un poco di questo peso a te, figlio mio, e tu ai tuoi figli, per potere condividere lacrime, dolore e PER NON DIMENTICARE       (Ketty F.)

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