I diritti civili, seppur distinti dai diritti umani in quanto definiti come i diritti fondamentali che lo stato riconosce al cittadino, noi li vediamo come strettamente legati alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
Tali diritti infatti dovrebbero avere come guida tale dichiarazione universale di principi e questo certamente accade nei Paesi in cui la democrazia ha raggiunto un livello di maturità che si può definire elevato perlomeno per la nostra civiltà. Il discorso si configura in modo diverso in altre democrazia o regimi che non sono propriamente quello che si definisce uno "stato di diritto", in quanto lo stato stesso diventa entità a se stante indipendente dai cittadini. Già nella Rivoluzione Francese, progenitore della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, ci fu quella che venne denominata Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino. Qui in effetti a livello etico in senso lato abbiamo una maggiore corrispondenza, ormai due secoli fa, tra quelli che sono i diritti universalmente riconosciuti a un essere umano e quelli, i diritti civili, riconosciuti dallo Stato ai suoi cittadini.
Nel nostro Stato a stabilire e regolare i diritti civili riconosciuti e tutelati abbiamo la Costituzione della Repubblica Italiana, indubbiamente, anche se scritta nell'immediato dopoguerra, un simbolo di civiltà che ci pone come molto avanzati su questi frangenti, garante della Costituzione è il Presidente della Repubblica Italiana che anche con la Corte Costituzionale e con il Sistema Giuridico, anche davanti al potere politico, tutelano il cittadino nei suoi diritti fondamentali.
Tra le varie evoluzioni degli ultimi tempi non possiamo dimenticare dagli anni '60 a oggi i grandi passi avanti nel rendere sempre più concreti questi diritti, sino in ultimo, il diritto alla privacy, sancito anche tra i principi della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che è stato reso, molto più concreto anche per consentire di mettersi al passo coi tempi, con sistemi di gestione della conoscenza che rischiavano di invadere indebitamente la sfera privata delle persone con estrema facilità.